Di tutto e di più

Questa è la nostra sezione di articoli in italiano.

Sono Laura Marcora direttrice del Coro "I Piccoli cantori di Milano" .

Il primo animale che Noè inviò in perlustrazione dopo i quaranta giorni del Diluvio fu un corvo, che tornò senza aver trovato la terraferma.

“Separare”, ma anche “giudicare, scegliere”.

MUSICAITALIANAFRANCESCALa musica, disse una volta la cantante italiana Mina, è il rumore dell’anima, e la tradizione musicale italiana offre da questo punto di vista moltissimi esempi. Con la relazione di venerdì 10 Marzo 2017 abbiamo cercato di darvi un assaggio di questa grande ricchezza, andando a conoscere alcuni dei personaggi più illustri della canzone italiana.

FIRENZEFRANCESCAIl nostro consueto appuntamento del venerdì ci ha portato questa volta alla scoperta di una delle più magiche città italiane: Firenze. Il 24.03.2017 infatti, la nostra relatrice Francesca, toscana di nascita, ci ha guidato attraverso la storia, i monumenti, il cibo, le tradizioni e le curiosità più nascoste di questa meravigliosa città sulle rive dell’Arno.

Il termine, già presente in latino nella stessa forma, deriva probabilmente da una radice indoeuropea che indica movimento, ma anche cambiamento. È interessante il legame fra queste due azioni: la capacità di muoversi e quella di cambiare (o meglio di evolversi), rientrano infatti fra le caratteristiche che, nelle forme più varie, accomunano tutti gli esseri viventi. Non sarebbe male ricordarcelo, ogni tanto: siamo nati tutti migranti. 

(a cura di Alessandro Masi, dal supplemento Sette del Corriere della Sera)

Il termine, di origine inglese, ha a che fare con la parola francese tour, che a sua volta proviene dal verbo latino tornare. Ovvero, fare come il tornio, che gira senza mai fermarsi. Un vero peccato pensare a come il senso del verbo latino si sia modificato nell’italiano: dipendesse da noi, da certi viaggi non torneremmo mai.
 
(a cura di Alessandro Masi, dal supplemento Sette del Corriere della Sera)

Norimberga, 23.03.2016

Il latino iuvenem, da cui il termine italiano, ha radici nel sanscrito yuvan, (“forte, vigoroso”): è giovane chi ha l’età per combattere. Oggi più che mai l’antico termine ha valore: in un Paese che non li aiuta affatto, i nostri giovani si trovano a lottare duramente per sopravvivere e per difendere la propria dignità. Chi li accusa di non avere spina dorsale evidentemente non li conosce. O forse ha problemi con il sanscrito. 

(a cura di Alessandro Masi, dal supplemento Sette del Corriere della Sera)

Ha la stessa radice di creare, con quel finale diverso che racchiude una differenza enorme.

FullSizeRenderTiziano Scarpa, uno dei più quotati scrittori contemporanei italiani, ha presentato a Norimberga in data 16.02.2017, il suo libro “Stabat Mater”

SARDEGNAVenerdì 10.02.2017 si è svolta a Norimberga una manifestazione a favore dei terremotati del Centro Italia promossa dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Norimberga – in collaborazione con il locale COM.IT.ES.

Il latino medievale trasse dal gotico bandwo (“segno”) il termine bandum.

La parola ha origine dal verbo latino fari, “parlare”: la favola è letteralmente “ciò di cui si parla”, ciò di cui vale la pena di parlare.

È una parola latina nata dall’unione fra il nome cor (“cuore”) e la preposizione cum (“con”).